SAI COME SVILUPPARE L’EQUANIMITA’?

Al giorno d’oggi leggere i quotidiani o vedere il telegiornale si converte in un elenco infinito di cattive notizie. E’ difficile rimanere impassibili di fronte alle ingiustizie, agli ultimi sbarchi d’immigrati, ai terremoti o alla povertà degli altri. Ancora più coinvolgente è quando siamo testimoni di eventi spiacevoli ai nostri cari.

 

La risposta a tutto questa sta in una parola: upeska. La quarta virtù da coltivare secondo il Buddhismo per il brahmavihara (una serie di virtù e meditazioni).

 

Yoga e Buddhismo insieme ti permettono di reagire alle azioni degli altri grazie all’equanimità.

Coltivando questa virtù siamo motivati a combattere le ingiustizie che osserviamo ma il nostro cuore rimane sereno. Presuppone una mente lucida, capace di rispondere in maniera equilibrata a ciò che accade intorno.

 

Attenzione: non è indifferenza! Tutt’altro. E’ importante sviluppare amore e compassione verso tutti gli esseri viventi. Un’emozione equanime sente piacere senza provare attaccamento al fine. E’ come una spazio di calma e quiete.

 

Un modo per sperimentare l’equanimità è attraverso la meditazione Mindfulness. Portiamo la consapevolezza al susseguirsi degli eventi ma senza venirne coinvolti. Accogliamo le emozioni ma senza aggrapparci ad esse. Lascia fluire, scorrere.

 

La Mindfulness ti permette di osservare il dispiegarsi dei processi senza esserne coinvolto, senza identificarti nei pensieri, giudizi ed emozioni. Swami Satchidananda disse: “non puoi evitare le onde ma puoi imparare a scivolarci sopra”.

 

Questa capacità di rimanere in equilibrio nel continuo dispiegarsi della vita è l’equanimità.

 

Fai questo piccolo esercizio:

 

Siedi comodo e inizia con alcuni respiri profondi. Una volta creato uno spazio di calma e quiete, osserva che emozioni genera in te il pensiero di prendersi cura degli altri o il pensiero di una notizia letta su un quotidiano, tra quelle che ti fanno provare sentimenti contrastanti.

 

Individua nel tuo corpo dove le emozioni si manifestano.

Sii consapevole delle emozioni che provi e che puoi attuare cambiamenti positivi nel cuore delle persone e del mondo se accetti che non puoi controllare le azioni altrui.

 

 

Visualizza poi l’immagine di una persona verso la quale nutri dei sentimenti e ripeti a te stesso:

  • Siamo tutti responsabili delle nostre azioni
  • La felicità o la sofferenza sono un nostro giudizio
  • Anche se io desidero solo il meglio per te, so che la tua felicità dipenderà dalle azioni che farai
  • Mantieni un cuore calmo e lontano dal giudizio

 

 

Consolida questa pratica nel tempo e osserva come cambia il tuo stato d’animo. Se diventi meno giudicante nei confronti degli altri o meno affannato nel rincorrere gli eventi.

 

Puoi addirittura portare questa meditazione a livelli più elevati includendo altre persone, anche che non conosci. Guarda a loro come benefattori che ti aiuteranno a rendere la tua anima e quella del mondo un posto migliore.

 

 

Crea il tuo spazio di calma e quiete nella tua anima, un luogo sicuro dove poter sperimentare l’equanimità.

Accetta Rifiuta